venerdì 1 luglio 2011

Una folla inferocita.

La fanciulla correva nella foresta e si dirigeva verso il ponte sul fiume. Se l'avesse raggiunto e oltrepassato sarebbe stata salva per sempre. La gonna le si avvolgeva tra le gambe e i rami bassi degli alberi sembravano volerla trattenere. La stoffa si lacerava e le gambe si graffiavano. I piedi le dolevano, perché i leggeri sandali catturavano ogni sassolino e radice che fuoriuscivano dal terreno, ma lei continuava a correre. Le urla della gente del paese diventavano ogni momento più feroci e i latrati dei cani sempre più vicini. Tra la fanciulla e il ponte erano rimasti solo pochi passi, solo la distanza di un sospiro. Ma l'uomo dalla lunga barba che aveva acceso l'incendio e poi lo aveva alimentato era lì ad aspettarla. Immobile di fronte al ponte. Immenso tra lei e la sua libertà. La fanciulla non aveva ancora capito cosa avesse fatto di male all'uomo dalla lunga barba, per meritarsi da lui una simile vendetta. Non lo conosceva neanche.

Nessun commento:

Posta un commento