giovedì 10 gennaio 2013

Storia di una Principessa e di un Pirata! Capitolo IV.

Capitolo IV - Tuoni, lampi, fulmini e saette.

Il cielo era cupo ed i nuvoloni neri sembravano voler inghiottire il mondo intero. Il marinaio alla vedetta sull'albero maestro vide chiaramente un lampo di luce illuminare l'orizzonte e scaricare la sua potenza nell'acqua dell'oceano apparentemente placida.
"Tempestaaaaaaaaaaaaa ..." urlò guardando giù verso il suo Capitano.
L'uomo, che stava già a prua, aveva notato i nuvoloni neri sempre più vicini al suo enorme galeone e, sentito l'avvertimento, annuì e si girò verso la ciurma urlando tutti gli ordini necessari per prepararsi alla tempesta in arrivo. 
I marinai correvano ed eseguivano tali ordini senza sosta, sapendo cosa li aspettava e, proprio in quel momento, le gocce di pioggia cominciarono ad investirli prima piano e poi con forza. Finché anche il vento cominciò a soffiare tanto forte da sballottare loro e tutti gli ostacoli che incontrava sulla sua strada, il mare si gonfiò creando enormi cavalloni che il galeone con i suoi passeggeri cercavano disperatamente di cavalcare senza ribaltarsi!

Due ore prima a Nuvolandia!

"Padre, madre è un piacere rivedervi!" Thor abbracciò i genitori con affetto sincero. Ma poiché era un uomo di pochi preamboli, subito prima di sedersi all'enorme tavolo nella sala delle riunioni, chiese "Cosa succede? Perché tanta urgenza?"
Frigg e Odin si sedettero sospirando "Figlio, non avremmo mai voluto arrivare a questo punto, ma non abbiamo potuto evitarlo purtroppo! C'è qualcosa che io e tua madre dobbiamo dirti!"
Thor aveva percepito un certo nervosismo nei genitori e, a quel punto, anche lui cominciava a preoccuparsi.
"Ditemi!"
"Dobbiamo parlarti di Ivandra!"
A quel nome Thor trasalì! Ivandra era stata l'amore della sua vita e lo era ancora! Ricordava perfettamente il momento in cui l'aveva vista la prima volta, le prime parole che avevano scambiato, gli incontri al chiaro di luna, il giorno del matrimonio e quello nel quale lei gli aveva confessato di aspettare suo figlio! Provava ancora lo straziante dolore del giorno in cui il medico di corte gli comunicò che, madre e figlio, non sarebbero sopravvissuti al parto, troppo difficile! In quel momento gli tornarono in mente le sue parole "Non voglio vedere questo bambino se sarà la causa della morte della mia Ivandra! Non lo voglio, non è mio figlio! Se dovesse sopravvivere lo ucciderò con le mie mani!" 
Ricordò di come era andato via senza aspettare e senza guardarsi indietro ed il dubbio, che si era insinuato in un angolo remoto della sua testa proprio in quel momento, gli provocò una fitta allo stomaco ed una forte nausea.
Non ebbe il tempo di rispondere che la porta della sala si aprì ed una voce di fanciulla disse "Scusate, non sapevo ci fosse un ospite!"
Thor si girò per vedere il viso che apparteneva a quella voce ed il suo dubbio si dileguò lasciando al suo posto un'atroce certezza. Quella ragazza in abito bianco, con i capelli lunghi corvini e gli occhi di un blu cielo estivo era la copia vivente della sua Ivandra.
Smemorina si avvicinò al tavolo percependo che c'era qualcosa di strano in quella scena! Quell'uomo alto e possente, la guardava in modo davvero strano, tra lo stupore e la sorpresa. Smemorina percepì il dolore emanato da tutto il suo corpo e fece un passo indietro!
"Tesoro, vai in camera tua!" le disse Frigg "Più tardi ti chiameremo per la cena, nella speranza che il nostro ospite vorrà restare a farci compagnia!"
La ragazza uscì quasi correndo, ma decise di restare ed origliare! Quello sconosciuto ed il fatto che non era neanche stata presentata avevano acceso la sua curiosità!
Thor era rimasto immobile a guardare la porta ormai chiusa dietro la quale la fanciulla era sparita. Poi lentamente si girò verso i suoi genitori e disse "Non è possibile!"
Odin annuì "Lo è eccome! Quando quella creatura è venuta al mondo tu eri già lontano ed in preda alla furia! Hai quasi distrutto l'intera galassia! Appena l'abbiamo avuta tra le mani, l'unica cosa a cui siamo riusciti a pensare è stata di proteggerla!"
"Non volevamo ingannarti, figlio!" continuò Frigg "Ma, in quel momento, era l'unica scelta possibile!"
"E dopo tutti questi anni, perché??!! Perché??!!"
La furia di Thor era immensa, riusciva a malapena a trattenersi dal far esplodere l'intero palazzo, ed in quel momento il cielo si oscurò ed un lampo squarciò il cielo che, fino a pochi attimi prima, era limpido e soleggiato!
"Perché non sappiamo come trattenerla, figlio! Vuole andare sulla Terra e noi non sappiamo come fare a proteggerla da se stessa! Tu sei l'unico che può aiutarci, tu solo sai come andarci mantenendo il nostro aspetto! Abbiamo bisogno di te ... lei ha bisogno di te!" disse Odin con fermezza!
"Dopo tutti questi anni di silenzio! I segreti e gli inganni! No, voi non avete il diritto di chiederlo, non ce l'avete!" urlò Thor dirigendosi verso il balcone! 
Una volta fuori prese un sospiro ed il suo urlo di dolore aveva il rumore di tuoni, lampi, fulmini e saette!

 ... continua ...

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