Capitolo V - Scontri e Incontri!
L'inferno infuriava fuori e dentro la testa di Smemorina! Dopo aver ascoltato la conversazione e appena il primo tuono era esploso, la povera ragazza si era rifugiata nella sua camera alla ricerca di un posticino dove nascondersi! Si era raggomitolata in un angolo e, abbracciandosi le ginocchia, vi aveva poggiato il viso stravolto dalla paura!
Non aveva capito e cercava in tutti i modi di dare un significato alle parole che aveva sentito! Ma più si sforzava, più i ragionamenti si facevano confusi e più si sentiva persa e disperata!
La tempesta che infuriava all'esterno era qualcosa che non aveva mai visto se non dall'alto e dalla sicurezza del suo paese sulle nuvole.
Adesso capiva benissimo come potevano sentirsi gli uomini sotto di lei e, forse, la sua idea di viaggiare per la Terra non era più così attraente! Proprio in quel momento le si spezzò il cuore pensando alla gente che stava subendo quello sfogo rabbioso causato ... da lei! Quel pensiero le tolse il respiro e le lacrime cominciarono a sgorgare copiose sul suo viso!
Adesso capiva benissimo come potevano sentirsi gli uomini sotto di lei e, forse, la sua idea di viaggiare per la Terra non era più così attraente! Proprio in quel momento le si spezzò il cuore pensando alla gente che stava subendo quello sfogo rabbioso causato ... da lei! Quel pensiero le tolse il respiro e le lacrime cominciarono a sgorgare copiose sul suo viso!
Improvvisamente decise che tutto quello doveva finire! Subito!
Si alzò, si passò le mani sull'abito e, cercando di darsi un contegno, si asciugò le lacrime, si deterse il viso e si diresse verso la sala dove tutto era cominciato!
Il percorso le sembrò infinito! I lampi le illuminavano il cammino a tratti, ma il resto del corridoio era oscuro come il più orribile degli antri! In qualche momento le venne meno il coraggio in quell'atmosfera inquietante, ma andò avanti! Arrivata alla porta della sala si rese conto che le tremavano le mani, girò la maniglia timidamente ed entrò! La madre era seduta e si teneva il viso tra le mani mentre il marito cercava di farle forza. Non si accorsero di Smemorina!
La ragazza deglutì per mandar giù il groppo che le aveva bloccato la gola e si diresse a piccoli ed insicuri passi verso il balcone.
La mole di quell'uomo era impressionante, il capelli biondi sulle spalle erano inzuppati e la potenza del vento non sembrava sfiorarlo, lui stava lì, immobile e inamovibile come un'enorme statua di marmo.
Con quel frastuono Smemorina non avrebbe potuto farsi sentire, così cercò dentro di sé la forza di urlare, ma trovò solo la disperazione dell'impotenza!
Prese un respiro profondo e, con tutto il fiato che aveva in gola, urlò "BASTA!"
Il tuono che stava per esplodere si spense a metà, come se qualcuno avesse staccato l'interruttore!
L'uomo si girò lentamente verso di lei! Il suo viso imperturbabile si tinse di stupore per qualche secondo mentre le nuvole, lentamente, si dissipavano e tornava la luce del sole!
Solo in quel momento Smemorina si rese conto di essere fradicia di pioggia!
"Tu sei decisamente la mia discendente diretta!" disse Thor con tono fermo e deciso.
"Non ... capisco ..." disse Smemorina un po' meno impaurita dallo sconosciuto.
"Abbiamo tanto da dirci, tutti quanti noi!" rispose l'uomo guardando alle spalle della ragazza.
Smemorina si girò e vide che i suoi genitori si erano avvicinati alla porta del balcone!
Odin, con aria solenne, annuì!
... continua ...
Il percorso le sembrò infinito! I lampi le illuminavano il cammino a tratti, ma il resto del corridoio era oscuro come il più orribile degli antri! In qualche momento le venne meno il coraggio in quell'atmosfera inquietante, ma andò avanti! Arrivata alla porta della sala si rese conto che le tremavano le mani, girò la maniglia timidamente ed entrò! La madre era seduta e si teneva il viso tra le mani mentre il marito cercava di farle forza. Non si accorsero di Smemorina!
La ragazza deglutì per mandar giù il groppo che le aveva bloccato la gola e si diresse a piccoli ed insicuri passi verso il balcone.
La mole di quell'uomo era impressionante, il capelli biondi sulle spalle erano inzuppati e la potenza del vento non sembrava sfiorarlo, lui stava lì, immobile e inamovibile come un'enorme statua di marmo.
Con quel frastuono Smemorina non avrebbe potuto farsi sentire, così cercò dentro di sé la forza di urlare, ma trovò solo la disperazione dell'impotenza!
Prese un respiro profondo e, con tutto il fiato che aveva in gola, urlò "BASTA!"
Il tuono che stava per esplodere si spense a metà, come se qualcuno avesse staccato l'interruttore!
L'uomo si girò lentamente verso di lei! Il suo viso imperturbabile si tinse di stupore per qualche secondo mentre le nuvole, lentamente, si dissipavano e tornava la luce del sole!
Solo in quel momento Smemorina si rese conto di essere fradicia di pioggia!
"Tu sei decisamente la mia discendente diretta!" disse Thor con tono fermo e deciso.
"Non ... capisco ..." disse Smemorina un po' meno impaurita dallo sconosciuto.
"Abbiamo tanto da dirci, tutti quanti noi!" rispose l'uomo guardando alle spalle della ragazza.
Smemorina si girò e vide che i suoi genitori si erano avvicinati alla porta del balcone!
Odin, con aria solenne, annuì!
... continua ...
La storia si fa ancora più interessante! :)
RispondiEliminaNe sono davvero felice :D anzi ... felicissima ... :D
RispondiElimina