DEDICATO A GIUSEPPE, UN BAMBINO MOLTO SPECIALE
CAPITOLO I - Nuvolandia.
C'era una volta, e forse ancora c'è, un reame un po' speciale. Si, perché si trovava sopra la terra, letteralmente.
Era chiamato "Nuvolandia" e si trovava sulle nuvole. Tutto era bianco e blu e sempre illuminato dal sole o dalle stelle ed era in continuo movimento. Quando gli abitanti di Nuvolandia guardavano verso il basso potevano scorgere scorci della Terra con il loro tanti colori : il verde, il marrone, l'arancio. A volte uno di loro si sporgeva troppo per la curiosità e cadeva. Ed in quel momento un bambino nasceva sulla Terra.
La vita scorreva tranquilla in quella landa morbida, la vita era semplice e ogni volta che scoppiava un temporale sulla Terra, sopra le Nuvole si festeggiava e si danzava. Più loro facevano baccano, più forte tempestava sulla Terra.
In questo reame viveva la Principessa Smemorina, unica figlia del Re e della Regina.
Smemorina era una figlia buona, senza troppe pretese, amava sognare ed andarsene in giro per il reame in compagnia del suo compagno di avventure, Pegaso, un cavallo alato che, dietro richiesta dei Reali genitori, le impediva di sporgersi troppo.
Il Re e la Regina non volevano perdere la loro unica figlia e, soprattutto, non volevano cedere quell'anima tanto bella ed ingenua ad un posto pieno di pericoli come la Terra.
Ogni tanto Smemorina incontrava altri abitanti di Nuvolandia e con loro intavolava discussioni lunghissime sui più svariati argomenti. Spesso li guardava lavorare nei campi di cotone e acqua piovana e faceva tante domande sulle colture e sulle lavorazioni che ne seguivano. Era da sempre molto curiosa e di notte, mentre il Regno dormiva, scappava dalla finestra e correva fino al limite di Nuvolandia per guardare indisturbata la Terra sotto di lei!
L'immensità di quella Terra piena di colori era l'esatto opposto di Nuvolandia! Sotto di lei sfrecciavano immense pianure verdi, boschi e foreste, reami pieni di case di mille colori diversi, piccoli esseri che si affannavano e correvano a destra e a manca, pozze d'acqua infinite chiamate Oceani e lunghi corsi cristallini a volte regolari e tranquilli, altre volte ricchi di rapide e cascate.
Un'infinità di "cose" che su Nuvolandia potevano solo essere sognate ed immaginate.
E Smemorina proprio questo faceva : sognava! Immaginava di vivere là sotto, di lavorare e di trovare l'Amore. Così come i suoi genitori, che si amavano tanto, lei desiderava creare per se stessa qualcosa di simile, ma che fosse tutto suo e sulla Terra.
Nuvolandia cominciava a starle stretta e l'unico motivo che la tratteneva dal buttarsi e "vivere" era la consapevolezza che i suoi genitori ne sarebbero rimasti devastati.
Un bel giorno però ...
... continua ...
Nessun commento:
Posta un commento