CAPITOLO II - Il Patto.
"Smemorinaaaa ... "
"Smemorinaaaa ... "
Per tutto il Reame riecheggiavano le voci di cortigiani, paesani e nobili alla ricerca della Principessa Smemorina.
Come ogni mattina la sua cameriera Giullarin era andata a svegliarla, ma il letto era vuoto e la Principessa sparita. Prima di dare l'allarme la povera Giullarin l'aveva cercata in lungo e in largo per tutto il palazzo, fino ad arrivare alle scuderie. Non avendola trovata e con il cuore in gola aveva avvertito il Re e la Regina e le ricerche generali erano iniziate. I reali genitori vissero quelle ore con il terrore che la loro grande paura fosse diventata realtà.
Smemorina sembrava non essere da nessuna parte, così, come ultimo tentativo il Re in persona scese nelle scuderie a cercare Pegaso. Quando lo trovò gli disse : "Trova la mia adorata bambina, anche a costo di scendere sulla Terra! Te ne prego!"
Il fedele Pegaso annuì e spiccò il volo, ma prima di planare al di sotto delle nuvole volle dare un'occhiata ai limiti di Nuvolandia. Il Regno era grande e le ali facevano male, ma Pegaso non si arrese e volò in cerchi concentrici finché non la vide.
Smemorina si era addormentata sul ciglio di una cascata di nuvole all'ombra di una nuvoletta! Pegaso planò e con il muso la scosse delicatamente fino a farla svegliare.
"No, ancora cinque minuti, Giullarin!" disse Smemorina ancora in preda al sonno.
Pegaso la scosse ancora, questa volta con più fermezza, lei aprì gli occhi, sbadigliò e si stiracchiò. Poi, come in preda all'improvvisa consapevolezza di non essere nel suo letto, saltò in piedi e quasi gridò :
"Oh Oh Oh miei Dei!"
Smemorina cominciò a correre verso casa mentre Pegaso scuoteva la testa con disappunto!
Una volta arrivata al Castello la accolsero le urla di gioia mista a rimprovero degli abitanti di Nuvolandia che tanto l'avevano cercata, mentre all'ingresso la aspettavano una mamma in lacrime ed un papà pallido come un cencio.
Smemorina si sentì morire! Solo in quel momento aveva capito quanto aveva fatto preoccupare tutti.
"Ma dov'eri?!" le chiese il padre con un tono tra il rimprovero e il sollievo.
"Oh padre mio, oh madre mia perdonatemi! Ero andata ... ahem ... ero ... " ma Smemorina non riusciva proprio a dire la verità, sebbene non volesse neanche dire una bugia.
"Ai limiti del reame?!" chiese la madre.
Smemorina annuì sapendo che, dopo la sua ammissione, sarebbe seguita una predica lunghissima sui pericoli che aveva corso e sul fatto che, una volta caduta sulla Terra, non sarebbe più potuta tornare a casa!
Ma questa volta il padre sospirò semplicemente ed abbassò la testa. Dopo qualche minuto di silenzio le disse : "Vedo che le nostre prediche ed i nostri consigli non fanno presa sulla tua natura curiosa! Così sia allora, se vorrai scendere sulla Terra potrai farlo, ma solo fra un anno a partire da oggi! A patto che nell'arco di quest'anno tu prometta di non avvicinarti MAI PIU' al limite di Nuvolandia!"
Il cuore di Smemorina batteva forte, il fiato corto per l'emozione. Alzò la testa, gli occhi lucidi di gioia. "Davvero??!!" chiese.
Il padre annuì tristemente e lei volò tra le sue braccia, ignara di quanto questa decisione aveva straziato il cuore del suo vecchio.
"Lo prometto padre, lo prometto!" sussurrò la Principessa.
"Adesso vai a fare colazione Smemorina e ricordati, abbiamo un patto!"
"Si padre, grazie, grazie, grazie!" così dicendo Smemorina si diresse verso la cucina.
Il suo appetito era apparso improvvisamente.
"Odin, davvero pensi di tener fede al patto?" chiese la Regina non appena Smemorina fu uscita dalla sala.
L'uomo si girò con calma verso la moglie e sorrise "Niente affatto Frigg, ma avrò un anno di tempo per capire cosa fare con quella piccola peste e, nel frattempo, non dovrò preoccuparmi che cada fin laggiù senza preavviso!"
Odin abbracciò la moglie teneramente che sospirò di sollievo!
... continua ...
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