CAPITOLO III - Segreti.
I giorni a Nuvolandia passavano tranquilli da quando Smemorina aveva stretto il patto con il padre.
Lei obbediva alle richieste dei genitori senza domande e recriminazioni e la madre la teneva molto impegnata con lezioni di danza, tiro con l'arco, cucina, cucito e Storia della Terra. La sera, sempre più spesso, Smemorina andava a letto così stanca da addormentarsi subito, a volte però restava distesa ore a guardare il soffitto candido della sua camera, pensando alla Terra e alle guerre che giorno per giorno lo storico di Corte le leggeva!
Era mai possibile che gli esseri umani fossero un popolo così aggressivo e violento? Nessuno riusciva a mettersi in salvo quando uno o l'altro esercito decideva di cominciare un conflitto! Eppure Smemorina non voleva cedere. Aveva capito che quegli studi le erano stati imposti per persuaderla a non andare, ma lei continuava a desiderare di poter fare la differenza.
Una Terra tanto colorata non poteva essere abitata da persone tanto insensibili e doveva essere salvata a qualunque costo!
Nel frattempo Odin cercava una soluzione per sciogliere o quantomeno riuscire a non far fede al patto che aveva fatto con la figlia.
Una sera mentre sorseggiava il suo nettare in compagnia dell'adorata moglie, le chiese "Frigg, che ne pensi se richiamassi Thor?!"
La Regina alzò gli occhi dal suo ricamo "E per quale ragione, marito?!"
"Mago Verloc crede che lui possa conoscere un modo per scendere sulla Terra senza dover rinascere umani ... nelle nostre sembianze originarie!" le disse facendo ondeggiare il liquido ambrato nel bicchiere.
"Non so, marito! In questo caso dovremmo dire a Smemorina la verità sulla sua vera natura!"
"Credi?!" le chiese Odin inarcando il sopracciglio.
"Ah ah," annuì Frigg "E dovremmo dirla anche a Thor! Sei sicuro di volerlo fare?!"
"Perché lo pensi?" chiese ancora Odin alzandosi e cominciando a passeggiare nervosamente avanti e indietro nella camera.
"Perché Thor capirà la verità non appena avrà messo gli occhi su Smemorina! Ciò significa che è meglio se gliela diciamo prima noi!" rispose Frigg riprendendo a ricamare.
"A te non è mai piaciuta questa storia, vero moglie?!" chiese Odin sedendosi accanto a lei.
La Regina mise da parte il suo ricamo e prese tra le sue le grandi mani del marito.
"Se mi stai chiedendo se non mi piace mentire ai miei figli, la risposta è decisamente si! Ma non mi sono mai pentita, neanche per un minuto, della scelta che abbiamo fatto! Allora era l'unica scelta possibile! Adesso però le cose sono cambiate, un'altra decisione va presa e anche in fretta! Il tempo non è dalla nostra parte e Smemorina non ha vacillato neanche per un minuto sulla sua di scelta! Sapevamo che, prima o poi, in un modo o nell'altro, questo momento sarebbe arrivato!"
Odin annuì "Come sempre, donna, hai ragione tu! E sia, andrò io stesso a cercare Thor e gli spiegherò tutto! Spero che vorrà essere comprensivo con me e che riuscirà a perdonarmi!"
"Con noi!" aggiunse Frigg "Non intendo lasciarti andare da solo, marito. L'abbiamo fatto insieme ed insieme lo disfaremo!" sorrise.
Odin la accarezzò sul viso e la baciò.
... continua ...
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